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PROVINCIA - Capoluogo
ALTITUDINE (mt) - 20
ABITANTI - 2.459.776
NOME ABITANTI: Romani |
Roma, la città eterna capitale d'Italia, rappresenta una delle metropoli più apprezzate e conosciute al mondo. Simbolo, non solo di un'epoca di storia e di una civiltà , ma anche della religione cattolica è meta costante di turisti da tutte le parti del mondo. Le tappe fondamentali di ogni turista sono il Colosseo, il Foro, le terme di Caracalla, Fontana di Trevi, Città del Vaticano con la splendida San Pietro, e le numerose piazze tra cui Piazza di Spagna, Piazza San Giovanni, Piazza Navona.
Roma è una città da vedere, qui forniamo solo qualche suggerimento ma la città è in se stessa un museo a cielo aperto e non solo, anche il suo sottosuolo è pieno di cenni alla sua storia. Del resto non a caso Roma è la città eterna.
Musei & Monumenti (principali)
-Colosseo: il monumento di Roma più celebre ed emblematico, un'antica arena simbolo di una grande civiltà. Tutt'ora è uno dei monumenti più visitati, le sue alte pareti e gli antichi spalti rievocano gli antichi fasti dove l'arena era il teatro di scontri tra gladiatori.
-Basilica di San Pietro, centro della cristianità e sede papale, San Pietro è una maginifca cattedrale circondata dal grande colonnato del Bernini, un'opera architettonica di straordinario valore e opulenza. Entrando in San Pietro è d'obbligo una visita alla Cappella Sistina dove si può ammirare uno dei più grandi capolavori della pittura italiana, il Giudizio Universale.
-Fori Imperiali, percorrendo le antiche vie dei fori si entra in un mondo parallelo, un ritorno nella storia romana; i resti di strade, case ed edifici di epoca romana rappresentano un emozionante testimonianza di storia.
Terme di Caracalla Terme di Tito Domus Aurea Colonna Traiana Fontana di Trevi Il Vittoriano Ara Pacis Circo Massimo Complesso monumentale di Massenzio L'isola Tiberina Villa Adriana Palazzo Madama Villa d'Este Villa Borghese Basilica di San Giovanni Basilica di Santa Maria Maggiore Campidoglio Pantheon Castel S.Angelo
Musei principali
Ipogeo degli Acilii Ipogeo degli Aureli Ipogeo dei Flavi Ipogeo di Via Livenza Loggia di Psiche Villa Farnesina Madonna dei Monti Mausoleo di Santa Costanza Mitreo di San Prisca Musei Capitolini Musei di Roma Museo Nazionale delle Arti del XXI° Secolo Museo Nazionale di Palazzo Venezia Musei Vaticani Museo d'Arte Orientale Museo dell'Alto Medioevo Museo delle Tradizioni Popolari Museo Etrusco di Valle Giulia Museo Preistorico Etnografico Orto Botanico di Roma Galleria Barberini Galleria Borghese Galleria Colonna Galleria Corsini Galleria Doria Pamphilj Galleria Farnese Galleria Nazionale d'Arte Moderna Galleria Spada Gianicolo
I piatti tipici nella zona di Roma sono tratti da tradizioni contadine, nonostante la città sia stata da sempre abitata da signori. Ma è dal volgo che nascono tutte le vere tradizioni culinarie e Roma non fa eccezione. Non mancate di assaggiare: Coratella di Abbacchio, Fettuccine all'uovo, Zuppa di Fagioli, Abbacchio a scottadito, Carciofi alla matticella, Bucatini all'Amatriciana, Coda alla Vaccinara, Pappardelle al Sugo di Lepre, Rigatoni con Pajata
Gli itinerari nella città di Roma sono numerosi e tutti suggestivi. In queste pagine suggerisco al viaggiatore un percorso diverso ma carico di storia e arte. Un percorso a pochi chilometri da roma che anche solo in una giornata può riservare al visitatore emozione e stupore:
Itinerario culturale, Tivoli (Villa d'Este) e Villa Adriana (a cura di Simona Cenci)
Cenni su Villa Adriana Solo a 20 km da Roma si trova la città di Tivoli. Alle sue pendici sorge Villa Adriana.
Villa Adriana è uno dei Monumenti Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco . Fu costruita a partire dal 117 d.C. dall'imperatore Adriano come sua residenza imperiale lontana da Roma, ed è la più importante e complessa Villa rimasta dell'antichità romana ( vasta come e più di Pompei). La villa è in realtà una città piena di palazzi, terme, giardini, vasche con giochi d’acqua..insomma 80 ettari di sfarzo e regalità. Villa Adriana, come altri celebri siti archeologici è nota e scavata da più di cinquecento anni, pur rimanendo in gran parte sconosciuta nella sua sostanza che si può solo immaginare nella sua maestosità. L’immaginazione è, però aiutata da ciò che si vede:Uno spettacolo di ingegneria civile ed idraulica, palazzi con pavimenti di marmo pregiato, colonne di travertino.. e questo è solo quello che rimane! Immaginate se si potesse fare un salto nel passato e vivere per un momento l’atmosfera che si respirava in quel luogo ai tempi di Adriano! Villa Adriana fu un centro attivo fino alla tarda antichità ma dopo aver subito numerosi saccheggi, conobbe lunghi secoli di oblio, e fu identificata come "Tivoli Vecchio" e usata come cava di mattoni e di marmi per la vicina città di Tivoli. Oggi questo sembra un barbaro saccheggio ma le priorità all’epoca erano diverse dalle quelle di oggi,ed era prioritario costruire bei palazzi per la sede vescovile di Tivoli. Nel quattrocento fu di nuovo identificata come la Villa dell'Imperatore Adriano. Nello stesso periodo Papa Alessandro VI Borgia promosse i primi scavi, durante i quali vennero scoperte le statue di Muse sedute attualmente al Museo del Prado di Madrid. La sua fama fu consacrata da Papa Pio II Piccolomini, che la visitò e la descrisse nei suoi testi. Dal cinquecento in poi Villa Adriana divenne oggetto di innumerevoli scavi tutti volti alla scoperta di tesori . Da allora in poi nobili personaggi (il più noto è Ippolito D’Este, che volle costruire a Tivoli Villa D’Este, opera di Pirro Ligorio) si susseguirono negli scavi e paradossalmente nella depredazione dei reperti, stucchi, statue, vasellame ecc. Oggi si può solo intuire lo splendore della villa che paradossalmente, però, trasmette anche spogliata dei suoi tesori un senso enorme di ricchezza.
Percorso all’interno della Villa. Si entra da un grande cancello e si accede ad un parco con un vialetto asfaltato… pochi passi per fare un salto nella storia. Si arriva in una stanza adibita a contenere un plastico. Il plastico ricostruisce la residenza ai tempi del suo splendore.. 80 ettari di palazzi e terme, di giardini ed abitazioni per la servitù. Proseguo attraverso un arco ricavato da quello che mi sembra un muro di cinta. In realtà sono all’interno di una costruzione chiamata Pecile. Il Pecile è (o meglio, era) una sorta di portico rettangolare con al suo interno un lago rettangolare. Serviva per passeggiare ed era esposto al sole in modo che in ogni stagione ci si poteva trovare o al sole o all’ombra, a secondo del clima. Le colonne del porticato non ci sono più, al loro posto oggi ci sono degli ulivi secolari. Anche qui si può solo immaginare e sognare ad occhi aperti. Da qui si poteva accedere al vicino Stadio e si può scorgere l’edificio delle cento cammerelle, presumibilmente l’alloggio della servitù. Qui vicino si vede anche l’Edificio dalle tre esedre. Qui si vedono ancora i marmi che adornavano i pavimenti e le colonne rimaste sono di un accuratezza sbalorditiva. Ci sono poi le piccole terme e le grandi terme. L’imperatore non badava a limiti di sfarzo.. sono edifici nei quali si nota quali geni dell’ingegneria fossero gli antichi romani.. anche qui ci sono mosaici e fregi.. Arrivo, poi, al Pretorio, un palazzo forse adibito a magazzino. Qui si scorgono i fregi in alcune stanze, ancora visibili dopo secoli di usura e depredazione. Ma la sorpresa più grande ce l’ho superando il Pretorio. Arrivo al famoso Canopo. Il Canopo è una costruzione con una vasca contornata di colonne e statue, in fondo alla quale sorge un complesso ornamentale, appoggiato alla roccia e dal quale sgorgavano delle cascate. In questa nicchia si banchettava e si festeggiava. Il pensiero va nuovamente all’abilità dei romani e al loro genio idraulico. E’ un opera magnifica.Proseguendo si può vedere, poi, il palazzo imperiale, il palazzo aureo e la caserma dei vigili.Altro edificio degno di nota è il Teatro Marittimo: è un edificio circolare con una sorta di piscina circolare e un’isola all’interno. Qui l’imperatore veniva a riflettere, ad isolarsi dal mondo: semplicemente stupendo. Il mio percorso continua tra rovine di splendidi edifici ed arriva a ciò che rimane del Tempio di Venere. Anche quest’opera è sublime. Il tempo non ha distrutto il senso dell’opera che lascia ad oggi senza fiato. Scorgendo cantieri ancora aperti mi chiedo quante ricchezze siano tuttora coperte. Lascio poi le rovine e torno bruscamente nel mio tempo. E’ stato solo un percorso in un mondo che non finisce mai di stupire.
Villa D'Este
Cenni su Villa d’Este
Villa d’Este si trova all’interno della città di Tivoli, arrivando da Roma e parcheggiando nel comodo parcheggio multipiano, la troverete percorrendo pochi passi. La villa è un capolavoro del giardino italiano e fa parte, come Villa Adriana, della lista UNESCO del patrimonio mondiale. Nel suo giardino si può ammirare l’impressionante concentrazione di fontane, ninfei, grotte, giochi d’acqua e musiche idrauliche. Fu proprio Ippolito II d’Este (governatore di Tivoli) che volle costruire questo giardino e far rinascere la stessa Villa Adriana .Incaricò l’architetto Pirro Ligorio che attraverso le imponenti costruzioni e le terrazze rievocò i Giardini pensili di Babilonia, una delle sette meraviglie del mondo antico.Gli interni della Villa sono affrescati da pittori dell’epoca. Anche questi meravigliosi giardini rischiarono più volte nei secoli il completo degrado. Fortunatamente sono giunti fino al nostro incredulo sguardo.
Percorso nei giardini di Villa d’Este Sono giunta a Tivoli dopo aver visitato Villa Adriana, ancora incredula per ciò che avevo visto, seguo le indicazioni per la famosa Villa d’Este e mi trovo in una piazzetta che segna l’entrata. La piazza è piccola, quasi anonima come una porticina per la quale si accede alla stanza del tesoro.
 Appena dentro i corridoi e le sale della Villa mi rendo conto di come questa sia grande, maestosa, regale. I corridoi sono lunghissimi e anche qui sono presenti fontane e giochi d’acqua. Le stanze contengono affreschi pregiati, vorrei soffermarmi di più ma io ho poco tempo e fremo per vedere i decantati giardini. Finalmente accedo ad un terrazzo dove c’è anche un ristorante con una vista mozzafiato. Da qui inizia il mio viaggio nel mondo delle meraviglie.
Ci sono vialetti ripidi lastricati e scale che disegnano un percorso geometrico, una cornice per qualcosa di unico:l’acqua. Qui l’acqua è la sovrana. Sui vialetti, in ogni luogo ci sono fontane, nicchie , grotte. Da lontano scorgo una grande fontana e mi dirigo verso di essa.
E’ la fontana dell’Ovato. Poi mi volto e vedo le cento fontane. Qui è tutto magico, e pensare che questa è opera di architetti di cinquecento anni fa! Tutte le fontane sono suggestive e creano dei giochi d’acqua stupefacenti. Attraverso il vialetto sovrastante la fontana dell’organo. C’è acqua ovunque. Un’acqua che è spettacolo, che è fusione fra natura e ingegno umano.Il tempo scorre in fretta ed è già ora di tornare. Lo faccio a malincuore con la voglia di tornare al più presto, magari in estate, magari di sera.
Percorso Villa Gregoriana
Meno celebre delle altre, Villa Gregoriana è un grande parco a Tivoli, una romantica passeggiata di circa 1 ora e 45 minuti tra viottoli ombrosi, ruderi romani, grotte e cascate d'acqua. Il percorso si snoda dall'alto verso il basso, molto interessanti ruderi della villa romana, la grotta della Sirena e la grande cascata del fiume Aniene. Ingresso Euro 4
Per ulteriori informazioni su eventi Roma visitate il sito web http://www.eventiroma.it/
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