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La regione Marche offre spunti di continuo interesse da qualsiasi zona la si visiti. Dalle campagne ricche di tradizione ai numerosi parchi presenti sul territorio fino alla zona costiera ricca di mete turistiche per il mare. Oltretutto è da rimarcare la calorosa accoglienza dei suoi abitanti e la grande tradizione culinaria fatta di sapori genuini che spaziano dai gusti tipici della montagna a quelli delicati del mare. |

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Itinerario naturalistico del Parco regionale di Frasassi
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Il parco naturale regionale di Frasassi un'area di oltre 9000 ettari nella cui Gola della Rossa si aprono quelle spettacolari cavità calcaree che hanno dato origine alle celebri Grotte di Frasassi. Le grotte scoperte nel 1971 e aperte al pubblico nel 1974 sono visitate ogni anno da moltissime persone. La visita guidata a questa meraviglia della natura dura circa 70 minuti. Non lontano dalle grotte, immerso in quest'area è il grazioso paese di San Vittore con la sua bizantineggiante Chiesa di San Vittore delle Chiuse e le piccole, ma molto attrezzate Terme di San Vittore |
Itinerario artistico-culturale, Tour dei castelli
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Arcevia, il piccolo paese dei nove castelli, Avacelli, Caudino, Montale, Palazzo, Piticchio, S.Pietro, Nidastore, Loretello e Castiglioni. Ognuno mantiene il suo aspetto originale e ognuno ha una propria storia ricca di avvenimenti e vicende di una gloriosa e affascinante antichità. Avacelli: sorse attorno all'XI secolo. Passò sotto il dominio di Arcevia sul finire del XII secolo. Svolse una importante funzione militare lungo la fascia montana di confine tra i possedimenti longobardi e i bizantini. Ancora intatti sono parte della sua cinta muraria fortificata e il nucleo medioevale. Caudino: mantiene ancora l'antico assetto urbanistico, con ampi tratti di mura e l'antico accesso originario. Montale: conserva, nella parte più antica, consistenti tracce della sua origine medioevale. Interessante è ciò che resta della cinta muraria, in alcuni tratti ben conservata e fornita di rivellini e torrioni. Palazzo: Nel medioevo era proprietà degli arcivescovi di Ravenna e poi conteso tra i vescovi di Fossombrone e Senigallia. Piticchio: il castello presenta ben conservata la sua cinta muraria fortificata e il suo nucleo storico centrale. S.Pietro: presso il castello è il santuario dove si venera la miracolosa immagine della Madonna di Montevago, Nidastore: sorto attorno all'XI secolo, nel 1232 è uno dei castelli più antichi. Loretello: è uno dei più conservati e suggestivi castelli medioevali dell'Arceviese. Quasi intatti sono le sue mura, i rivellini, la munita porta ed il bel ponte di accesso a tre arcate. Castiglioni: conserva la sua caratteristica struttura medioevale, con mura di cinta ben conservate ed i due accessi fortificati. Nella Chiesa parrocchiale è la tela della Madonna del Rosario opera di Ercole Ramazzani del 1589 |
Itinerario naturalistico del Metauro e dei Monti delle Cesane
Sono zone delle Marche settentrionali non lontane dalle grotte di Frasassi. Racchiudono territorio ricchi di boschi e vallate da percorrere a piedi o in mountain bike. Suggestiva nella valle del Metauro la celebre Gola del Furlo . In questa zona è possbile praticare climbing, parapendio e deltaplano e canoa lungo il fiume Metauro.
Itinerario naturalistico Anello del Giano
Un percorso naturalistico che si snoda del centro-nord della regione, passando attraverso i borghi di Sassoferrato, Cupramontana, Serra San Quirico,Fabriano e Genga. La natura quì offre spunti di interesse, su tutti le grotte di Frasassi e la Gola della Rossa, ma egni di nota sono anche la strada delle cosiddette Querce secolari, il Monte linatro, i fiumi Esino e Sentino, la Valleremita, Monte Maggio, Monte Nero e Monte lo Spicchio, quest'ultimo a confine con l'Umbria ed il Parco del Monte Cucco.
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DOVE DORMIRE
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| Ristoranti e piatti tipici | -
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Uno dei piatti merchigiani più celebri è il famoso Brodetto di cui si trovano numerose varianti locali.E' un tipico piatto a base di pesce servito come una zuppa con del pane. La ricetta tipica suggerisce ben 13 tipologie di pesce diverso per ottenere un buon brodetto. Sempre della zona costiera sono da apprezzare le sarde alla marchigiana, lo stoccafisso con pomodori e peperoni e la pescatrice ai funghi. Nelle zone dell'entroterra invece prevalgono i sapori forti delle carni e delle pietanze a base di tartufo.
RISTORANTI
IL CLANDESTINO loc. Poggio , Ancona Tel. 071 801422 (pesce) ULIASSI - Senigallia Tel. 071 65463 (pesce) LE BUSCHE - Montecarotto Tel. 0731 89172 (anche pesce) ALCEO - Pesaro Tel. 0721 51360 RISTORANTE BAR CLAUDIO - Lungomare Alighieri - Senigallia - Tel 071 7922939 | -
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Musei & Monumenti
Palazzo Ducale, Chiesa di S. Domenico (Urbino) Palazzo del Podestà e Fontana Sturinalto (Fabriano) I Castelli di Arcevia Castello di Gradara Castello di Jesi
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L’abbazia di San Vittore alle Chiuse (in posizione splendidamente isolata, nei pressi di Genga) è un formidabile esempio della grandezza ideale su cui si fondava la fede benedettina: massiccia come una fortezza ma articolata come un castello, spoglia eppur ricchissima di suggestioni, radicata al suolo ma protesa verso aspirazioni celesti. Tutta fatta di blocchetti di travertino e scandita da cinque absidi, probabilmente eretta nel sec. XI, modificata nelle forme attuali fra i secoli XIII-XV, deve il suo nome alla stretta Gola Di Frasassi anticamente detta della causa, delle chiuse. Entrare in questo grandioso monumento romanico regala un emozione rara: l’interno è buio, severo, disadorno, quattro grandi colonne di pietra reggono le volte a crociera; una scalinata a chiocciola conduce alla torre cilindrica che sormonta l’abbazia come un punto esclamativo, a sottolineare e indicare la potenza d’un monastero che possedeva quaranta chiese e una quantità incredibile di terreni. I monaci lasciarono il cenobio nel 1404, eppure ancora oggi fra quelle colonne sembrano aggirarsi ombre di frati incappucciati e suggestioni di antichi canti gregoriani. | Altre Abbazie e Monsteri da segnalare:
Monastero di Grottafucile (Genga) Monastero di Santa Maria Inter Saxa Sant'Emiliano (Sassoferrato) Abbazia di Santa Croce (Sassoferrato) Santa Maria in Castagnola (Chiaravalle) Santa Maria delle Moie Santa Croce dei Conti (Serra San Quirico) Sant'Elena (Serra San Quirico) San Salvatore (Val di Castro) Rocca Malatestiana (Fano)
MUSEO DELLA CARTA E DELLA FILIGRANA (Fabriano) MUSEO ROSSINIANO (Pesaro) MUSEI ARCHEOLOGICI DI ARCEVIA MUSEO SPELEOCARSICO (Genga-Frasassi) PARCO ARCHEOLOGICO DI SASSOFERRATO PARCO ARCHEOLOGICO DI SUASA AREA ARECHEOLOGICA LA FENICE (Senigallia) AREA ARCHEOLOGICA SENTINUM (Sassoferrato) TEMPIO DEL VALADIER MUSEO DEI BRONZI DORATI (Pergola)
Da non perdere per famiglie i parchi divertimenti: PARCO DELLA NIEGOLA (15 km da Frasassi) con area picnic, museo dei fossili e riproduzioni di dinosauri a grandezza naturale SKYPARK in provincia di Pesaro Urbino, il primo parco avventura tra sport e divertimento www.skypark.it | -
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NORD - La zona più settentrionale, quella dei Monti delle Cesane e della valle del Metauro ospitava 5000 anni fa una sconfinata foresta vergine, oggi ritroviamo un paesaggio ricco di fascino e natura, in questo contesto si trova la città di Urbino.
-Urbino dominata dal bellissimo Palazzo Ducale oggi sede della Galleria nazionale delle Marche. Da vedere: Museo Diocesano Albani, conserva una collezione di ceramiche,a vetri e manufatti religiosi e il dipinto dell’Ultima Cena di Federico Barocci (XVI sec). Chiesa di S. Domenico, dal magnifico portale in travertino sulla cui lunetta è incastonata un’opera di di Luca della Robbia). Oratorio di San Giuseppe, famoso per il presepio in stucco del 1522. Nel 1416 il conte Guidantonio chiamò i fratelli sanseverinati Lorenzo e Jacopo Salimbeni per affrescare l'oratorio, seguiti dall'eugubino Ottaviano Nelli e dal ferrarese Antonio Alberti .Oratorio di San Giovanni Battista (XIV sec) il cui interno è decorato con cicli di affreschi del XV sec, tra cui La Crocifissione del XV sec e La Vita di Giovanni,r attista di Jacopo e Lorenzo Salimbeni. Il Duomo, si erge tra gli intricati vicoli medievali,a realizzato dal Laurana e ricostruito dal Valadier nel 1784 dopo un terremoto e viene ricostruito nel secolo seguente in forme palladiane.
-Fabriano famoso centro per la produzione di carta. I segni di questa antica tradizione della città si ritrovano nel Museo della Carta e della Filigrana, un importante attrattiva della città oltre al Palazzo del Podestà.
- Senigallia fondata nel IV secolo a.C. e importante porto del Ducato di Urbino, il cui centro è caratterizzato dalle splendide mura di cinta e dalla maestosa Rocca: a forma quadrangolare con bastioni rettangolari ai vertici, cortine laterizie a piombo con beccatelli e merli ghibellini, i cui resti sono oggi resi visibili dai recenti restauri che mostrano la fortificazione inscritta nel perimetro odierno.
-Pesaro patria di Gioacchino Rossini, la città ha notevoli tradizioni artistico-musicali: teatro Rossini, Museo rossiniano, conservatorio di musica, Istituto d'arte, ecc. Vi si svolgono annualmente un Festival di musiche rossiniane e una Mostra cinematografica. Da vedere il Palazzo Ducale e la Villa Imperiale, che deve il suo nome all'imperatore Federico III d'Absburgo che, ospite degli Sforza nel 1452, presenziò alla fondazione. Vicino la città si trova anche Gradara, celebre per la sua splendida rocca dominata dalle torri del maestoso Castello. Non lontano da questa pittoresca cittadina si trovano paesi ricchi di testimonianze medievali come Fermignano, Acqualagna e Apecchio con il museo dei fossili e il Mappamondo più grande del mondo. Straordinaria l'attrattiva naturalistica del parco della Gola del Furlo.
CENTRO - La parte più a sud della regione è invece marcata dalla presenza di un altro parco di straordinario valore: quello dei Monti Sibillini, una lunga catena di montagne che rappresentano il naturale confine con l'Umbria in provincia di Macerata, oggi un parco nazionale di oltre 70.000 ettari. Cima principale di tutta la catena è il Monte Vettore (2476 m) tra le cui pareti si trova il lago di Pilato, uno specchio d'acqua purissima che la leggenda vuole sia infestato dal fantasma di Ponzio Pilato sotto forma di un particolare crostaceo che non si trova in nessun'altra parte del globo. In ogni caso il fascino, la natura selvaggia, il misticismo e il mistero sono in effetti elementi caratteristici dei Monti Sibillini. Molte sono infatti le piccole chiese e gli eremi abbandonati su queste montagne.I paesini a valle di questi monti, Castelsant'Angelo, Visso, Ussita e Frontignano sono mete turistiche d'inverno per le cime innevate e le piste da sci e d'estate per le vallate fiorite ed i sentieri per le passeggiate.
- Macerata capoluogo di provincia centromeridionale della regione, vicina al Parco nazionale dei Monti Sibillini, offre bellezze architettoniche come la Chiesa di S.Maria della Porta, la Loggia dei Mercanti e Palazzo Maggiore.
- Parco del Conero sulla costa adriatica, a pochi km dalla città di Ancona, questo parco prende in nome dal Monte Conero, un promontorio alto 572 metri che si può considerare l'unico elemento che spezza la continuità delle coste sabbiose del Mare Adriatico, caratterizzato da cale ed insenature.
- Acquasanta Terme poste ai confini meridionali della regione, a pochi km da Porto San Giorgio, le terme di Acquasanta nascono da sorgenti di acque solfuree e sono circondate da un paesaggio naturale pieno di sentieri escursionistici che si snodano tra il Bosco della Martese, il Lago di Campotosto e di Scandarello |
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