il Centro-Sud MARCHE

Eventi">
Eventi
il Centro-Sud MARCHE

Itinerari">
Itinerari
il Centro-Sud MARCHE

Dormire nel territorio ">
Dormire nel territorio 
il Centro-Sud MARCHE

Ristoranti e piatti tipici">
Ristoranti e piatti tipici
il Centro-Sud MARCHE

Musei e Monumenti">
Musei e Monumenti
il Centro-Sud MARCHE

Informazioni">
Informazioni
il Centro-Sud MARCHE
                     Percorsi del Gusto Percorsi MisticiPercorsi NaturaPercorsi Culturali
MARCHE ® il Centro-Sud
 
  » Main Menù
  Chi siamo
  Contatti
  Guide in Pdf
  Links
  Pagina iniziale
  » UMBRIA
  Allerona
  Amelia
  Assisi
  Cascia
  Castelluccio
  Citta di Castello
  Foligno
  Gole del Forello
  Gubbio
  Montegabbione
  Norcia
  Orvieto
  Perugia
  Prodo-Tane del Diavolo
  San Venanzo
  Spoleto
  Terni
  Todi
  » TOSCANA
  Casentino-Valdichiana
  Chianti-Val d Elsa
  Cortona
  Crete senesi-Val d orcia
  Firenze
  Livorno e le Isole
  Lucca/Garfagnana
  Maremma
  Pisa
  Pistoia
  San Gimignano
  Saturnia
  Siena
  Volterra
  » MARCHE
  Ancona
  Ascoli Piceno
  Grotte di Frasassi
  il Centro-Nord
  il Centro-Sud
  Pesaro
  Urbino
  » LAZIO
  Acquapendente
  Bolsena
  Bracciano
  Civita di Bagnoregio
  Comprensorio teverina
  Latera
  Leonessa
  Montefiascone
  Rieti
  Roma
  Tuscania
  Viterbo


AGRITURISMO

VILLE E CASALI


DIMORE STORICHE


CASE VACANZA

CENTRI BENESSERE

 TESEO FOTOGALLERY


SEGNALACI UNA LOCALITA'
 DI INTERESSE TURISTICO
 teseoservice@gmail.com


Con una superficie di 70.000 ettari estesa tra 18 comuni , il Parco, istituito nel 1993 è un gioiello di colori, mistero, leggende e tradizioni, una terra da scoprire in ogni suo angolo. La zona è suddivisa in tre grandi aree, la prima di ambiente naturale di 4700 ettari, la seconda di 11000 di ambiente agrario-urbano e la terza zona di ambiente naturalistico ricchissima di fauna: aquile,lupi,gracchi ecc...oltre alla flora tipica di montagna.




Eventi

-Quintana di Ascoli
-Palio dell'Assunta (Fermo)
-Templaria (festa medievale a Castignano)
Itinerari


Itinerario culturale Parco Archeologico di Falerone

Per chi ama l'archeologia, Falerone, Urbisaglia, Fermo, Cupra Marittima e Monte Rinaldo hanno interessanti zone con resti romani (i primi due paesi due paesi durante l'estate ospitano nei loro anfiteatri romani festival teatrali molto belli e suggestivi)


Itinerario naturalistico Escursione sul Monte Vettore

Un itinerario di oltre 10 km per gli appassionati del trekking di montagna. Il percorso si snoda dalla Forca di Presta per salire sul senitero che si affaccia da una parte sul pian grande di Castelluccio e dall'altra sulla Valle del Tronto. Arrivati al piccolo rifugio sul monte si scende verso il Lago di Pilato uno specchio d'acqua purissima fonte di leggende e misitcismo.

Dormire nel territorio 

 DOVE DORMIRE

Agriturismo Marche spazio disponibile spazio disponibile
Ristoranti e piatti tipici

In questa zona prevalgono i sapori forti della montagna e molti piatti sono a base di carni arrosto come capretto,agnello,maiale. Famosi gli insaccati della zona tra cui il Ciauscolo (tipico salame a pasta molle) i lombi insieme agli stagionati prosciutti.

RISTORANTI

LA CANTINA - Castelluccio di Norcia - Perugia - 0743 821206 -
www.lacantinacastelluccio.it
Musei e Monumenti

 Musei & Monumenti


MUSEO DELLA GROTTA DELLA SIBILLA

La leggenda nasce prima dell'era di Cristo attorno a una grotta posta su una vetta nuda e levigata, oggi chiamata Monte Sibilla. Dentro la grotta, un passaggio angusto conduce a due enormi porte di metallo che sbattono minacciose. Sono le porte del regno della Sibilla, donna dai poteri divinatori, fata e incantatrice per alcuni, demoniaca creatura per altri. Esploratori e curiosi hanno cercato di varcare quell'ingresso, riportando indietro, quando tornavano, testimonianze enigmatiche. Poi improvvisamente la porta fu ostruita.
Oggi che l'accesso a quegli abissi misteriosi è chiuso per sempre, è possibile vivere un'esperienza irripetibile, legata alla misteriosa maga, proprio a Montemonaco: qui, nella Villa Curi, ha sede il Museo della Grotta Sibilla, un museo nato per raccogliere e comunicare la straordinaria ricchezza e il fascino di un passato in cui arte, storia e letteratura si sono sposate con leggende, miti e magie. Il museo si presenta suddiviso in sezioni distinte, ognuna delle quali raccoglie testimonianze artistiche, storiche e culturali dell'intero comune di Montemonaco.
Gli oggetti esposti, tra cui antichi libri e pergamene, testimoniano la strettissima relazione tra il tessuto paesaggistico e urbanistico e la tradizione letteraria e leggendaria.

La Gran Pietra, uno dei misteri custoditi nel museo.
In tempi remoti il Lago di Pilato era meta di negromanti, maghi e stregoni.
In una lingua di rena posta tra i due bacini del lago si svolgevano riti esoterici per evocare il Diavolo. Esattamente in questo punto è stata ritrovata la Gran Pietra, una testimone di roccia su cui sono graffiate lettere come cicatrici. Lo studio di questi segni è tuttora in atto. Quale mistero ci sveleranno? A cosa serviva la Gran Pietra? Era un altare sacrificale o una stele su cui incidere demoniache invocazioni?
Solo una cosa, per ora, ci è data sapere: questa pietra ha avuto un importante ruolo in tempi molto oscuri.


MUSEO PINACOTECA CIVICA F.DURANTI 

Appena entrati si ha la sensazione di aver varcato la soglia di un luogo dedicato alla bellezza. Le stanze sono ampie e luminose e splendidi affreschi decorano i soffitti, mostrando tutta la grazia cinquecentesca del palazzo Leopardi di Montefortino.
Questa eccezionale, quanto sorprendente Pinacoteca "tra le montagne" ospita 150 opere e nasce grazie alla donazione fatta ai suoi concittadini da Fortunato Duranti (Montefortino 1787-1863), artista geniale e stravagante collezionista d'arte.
Il patrimonio del museo è composto da opere pittoriche, disegni, sculture, e oggetti di arti applicate. Le opere, di inestimabile valore, coprono un vasto arco temporale che va dal gotico al neoclassico: una croce risalente alla fine del '300 di Jacobello Di Bonomo, le Tavole di Pietro Grill detto l'Alemanno, artista austriaco attivo nelle Marche dal 1475, una lunetta di Nicola di Maestro Antonio (attivo dal 1472), una deliziosa tavola di Pier Francesco Fiorentino del 1497, l'opera d'ispirazone botticelliana di Francesco Botticini (1444-1497), le opere di Pietro Vannucci detto il Perugino (1448-1523); quadri e disegni di Fortunato Duranti; "La Sacra Famiglia" copia dell'opera di Annibale Carracci (1560-1609), una rara collezione di bozzetti e un olio di Corrado Giaquinto (1703-1756), opere di Cristoforo Unterberher (1732-1798), di Filippo Roose (1655-1705), di Cristoforo Munari (1667-1720), di Giovan Paolo Castelli detto "Lo Spadino" (sec. XVII-XVIII), di Francesco Solimena (1657-1747) di Carlo Maratta (1626-1712), di Giulio Vergari di Amandola (notizie dal 1502 al 1556).


MUSEO DEI MANOSCRITTI LEOPARDIANI

Il territorio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, e delle Marche in genere, è caratterizzato da paesaggi che spesso vengono definiti idilliaci. Una bellezza senza pari, quella dei "Monti Azzurri" che non a caso ha influenzato e ispirato la poesia di Giacomo Leopardi, divenendo il luogo di proiezione e di corrispondenza dei suoi stati d'animo. È un'affascinante sorpresa scoprire che proprio nel cuore di questi monti sono stati conservati - e ora esposti nel Museo dei Manoscritti Leopardiani - alcuni tra i più preziosi manoscritti autografi del grande poeta marchigiano. Le pregiate carte sono pervenute a Visso da Bologna. Erano di Prospero Viani, preside del liceo Galvani, il quale per angustie economiche aveva deciso di venderle per quattrocento lire. Il 29 marzo 1869 egli così scriveva: "Con grave dolore abbandono altrui queste preziose carte e mi sarà solo in parte attenuato se passeranno nelle mani di persone che le sappiano pregiare e conservare". Ad acquistarle fu Gaola Antinori, Sindaco di Visso, attraverso un mediatore discreto e preciso, Filippo Mariotti, il quale accompagnò i preziosi cimeli con un messaggio che così recita: "Ecco i manoscritti leopardiani che Visso conserverà per ornamento suo e per gloria d'Italia".
La raccolta di manoscritti del Museo comprende i sei Idilli: L'Infinito, La Sera del giorno festivo, La Ricordanza o Alla Luna, Il Sogno, Lo Spavento notturno, La Vita Solitaria; cinque sonetti in Persona di Ser Pecora fiorentino Beccaio; l'Epistola al conte Carlo Pepoli; la prefazione alla seconda edizione del Commento alle rime del Petrarca e quattordici lettere indirizzate agli Stella di Milano tra il 1825 e il 1831, alcune da Recanati altre da Bologna. Sono componimenti che manifestano "situazioni, affezioni, avventure storiche" dell'animo, come il Leopardi stesso scrive, rivelatori dell'intima solitudine di un genio intento ad esplorare i meandri del proprio cuore e a fare della natura la sua più cara confidente.


CISTERNE ROMANE (Fermo)
MOSTRA ARCHEOLOGICA (Fermo)
MUSEO DELLE TERRE MARCHIGIANE (S.Lorenzo in campo)

Informazioni

Parco dei Monti Sibillini

Il Parco abbraccia i comuni di  Acquacanina, Amandola, Arquata del Tronto, Bolognola, Castelsantangelo sul Nera, Cessapalombo, Fiastra (lago), Fiordimonte, Montefortino, Montegallo, Montemonaco, Norcia, Pievebovigliana, PieveTorina, Preci, San Ginesio, Ussita, Visso. Numerosi sono i percorsi a piedi possibili nel parco.Il più affascinante quello che si percorre lungo il Monte Vettore con la visita al misterioso Lago di Pilato. Da non perdere inoltre una visita a Castelluccio di Norcia celebre tetto dell'Umbria con le sue famose  lenticchie di piano grande e la scuola di Deltaplano.
San Ginesio e Visso sono due borghi interessanti segnalati anche tra i borghi più belli d'Italia


 

CENTRO ITALIA BLOG

AGRITURISMO

VILLE IN AFFITTO

AGRITURISMO TOSCANA

AGRITURISMO UMBRIA



Google
www.guidaviaggi.biz www.teseotur.com
www.umbriawinetours.com  

Copyright 2006 di teseotur.com - realizzato da Luca Vignali e gestito con EasyAdmin 3.0