A sud di Roma nella zona pianeggiante dell’agropontino. La città sviluppatasi durante il periodo fascista è moderna e con edifici della metà del 1900. E’ un fiorente centro di produzioni agricole. Da vedere nella campagna intorno il paesino medievale di Sermoneta, la bella Oasi di Ninfa e nella provincia ancora verso il mare: San Felice Circeo, Sabaudia, Sperlonga e Terracina da cui si possono prendere i battelli per visitare l’arcipelago delle belle Isole Pontine.
guidaviaggi
febbraio 19th, 2012
Oasi, parchi e spiagge…
Ci lasciamo anche Sermoneta con tutto il suo fascino che meriterebbe anche una visita più prolungata, per riprendere l’Appia e dopo circa 50 minuti arriviamo verso la costa, con destinazione San Felice Circeo, lungo il percorso ci lasciamo alle spalle paesaggi montuosi per riprendere il corso sulle pianure pontine ed entrare nell’area del parco naturale del Circeo. La strada interna è anch’essa abbastanza stretta e ci affiancano campi coltivati e case sparse. Scendiamo verso il paese di San Felice prendendo la strada che costeggia il mare su Viale Europa. Sullo sfondo il Monte Circeo o promontorio di Circe. Continiuamo a percorrere la via lungomare per proseguire verso sud, passiamo Terracina e in quaranta minuti siamo in prossimità delle rinomate spiagge di Sperlonga. Il paese con il piccolo centro storico è in parte arroccato proprio sopra le spiagge ed il porto. Il mare è molto bello e limpido in questa parte.
Proseguiamo ancora lasciando il paese per vedere, un’area protetta dal Wwf in cui, immersa nella natura, è ancora visibile buona parte dell’antica villa romana di Tiberio di cui si può ancora oggi, dai resti, apprezzarne l’architettonica e ne restano ben delineati gli spazi che la componevano: come la zona termale ed il molto privato. Proseguiamo lungomare il percorso che in pochi chilometri ci apre la vista del bel promontorio di Gaeta. Di questo suggestivo borgo sul mare, da vedere il bel Duomo ed il catstello nel quartiere medievale che abbiamo raggiunti passando sul lungomare lungo il perimentro del promontorio del parco di Monte Orlando dopo aver oltrepassato il Santuario della Montagna Spaccata ed il vecchio faro.In fondo alle mura del castello, nella cosiddetta riviera di Ulisse troviamo infine un’altra oasi…l’Oasi blu, un lembo di terra sul mare, zona protetta, con bellissimi scorci, alte falesie e un mare davvero di un blu intenso…