Grosseto e Maremma

Argentario

Toscana - Argentario

Grosseto, città principale e capoluogo di provincia di un vasto territorio nella maremma toscana è città di origine medievale vicina al mare, da vedere all’interno delle sue mura i Musei archeologico e di storia naturale e l’Acquario comunale, il Duomo ed il bel Palazzo del Governo. Il territorio della maremma in cui si trova è caratterizzato da brulli e intensi paesaggi di vita di mare e campagna.

Apprezzate mete balneari della maremma e di interesse artistico sono tra le molte Capalbio e Ansedonia. Capalbio è un grazioso centro medievale situato nella bassa Toscana sulle splendide spiagge del Tirreno. La natura offre spettacolari paesaggi fatti di colline verdi e litorali incontaminati di ridente macchia mediterranea. Da vedere nel paese La Rocca, edificio a “L” con torrione e cortile chiuso, risalente prevalentemente alle ristrutturazioni senesi del XV secolo, dove si conserva ancora l’antico pianoforte del maestro Giacomo Puccini. Nel centro storico si può ammirare la Porta Senese, il Camminamento di Ronda, la Pieve di San Nicola. Scendendo verso il mare invece una visita merita il Giardino dei Tarocchi e la Riserva WWF Parco naturale dell’Uccellina e l’ Oasi naturale di Burano. Sempre nella costa è ancora più celebre la laguna di Orbetello, compresa tra il tombolo della Feniglia e quello della Giannella, il centro storico di Orbetello vanta pittoreschi scorci e alcune chiese da visitare (la cattedrale di S. Maria Assunta) e il Mulino spagnolo. Una frazione da visitare è Talamone con il suo caratteristico borgo medievale. Il paesaggio dalla scogliera di Ansedonia si apre su tutto il litorale e offre ampie vedute di un mare limpido e incontaminato molto apprezzato da sempre dai turisti. Vicino ad Orbetello citiamo la graziosa Porto Santo Stefano con l’acquario del mediterraneo e Porto Ercole da cui si possono prendere imbarcazioni per arrivare alla splendida Isola del Giglio: un paradiso con spiagge e scogliere dove la natura è rimasta come un tempo. Poco a Nord troviamo Alberese (da cui si parte per le escursioni al Parco della Maremma) con l’abbazia di San Rabano, Grosseto, Marina di Grosseto e la caratteristica Castiglion della Pescaia con la suggestiva Casa Rossa del 1700. Sempre in provincia di Grosseto, da visitare è Seggiano con il bellissimo giardino di sculture all’aria aperta di Daniel Spoerri (info 0564950457 – ingresso euro 7,00). Di notevole interesse anche l’Isola del Giglio che si trova proprio di fronte all’Argentario ed è raggiungibile via mare. Nell’isola una citazione merita il borgo di Giglio Castello . Ansedonia: arroccata su un’ imponente scogliera e costellata di strette e suggestive vie a picco sul mare è oggi un’apprezzata e raffinata meta turistica. Da vedere posta sull’apice della scogliera detta “spacco della Regina” la città romana di Cosa fondata nel 273 a.C., con i resti del grande Capitolum, tempio a tre celle,l’area del Foro per le attività commerciali e politiche, la Basilica, il Comitium, un Tempio.Inoltre: le antiche torri di San Pancrazio e San Biagio, la Tagliata etrusca, la grande villa marittima di epoca imperiale, il Porto Cosano costruito tra il II e il Isecolo a.C. Gli scavi di questo parco archeologico iniziati da tempo ancora proseguono alla ricerca di nuove aree di interesse. Da vedere anche l’antiquarium all’interno del parco stesso dove si trovano anche secolari piante di ulivo .Poi la Villa romana di Settefinestre del 40 a.C. Un interessante sito dove poter ammirare l’antica struttura delle case romane con le loro caratteristiche che rivelano gli antichi usi e costumi dell’epoca romana. La Villa Imperiale sull’isoletta di Giannutri, gli scavi etruschi di Roselle e quelli di Vetulonia (Castiglion della Pescaia). A Roselle si può ammirare l anfiteatro romano, a Vetulonia la tomba del Diavolino.

Il territorio dell’entroterra della maremma toscana, un luogo che merita sicuramente una visita per le bellezze naturali e artistiche che sa offrire. In questo territorio si trovano stupendi paesaggi e borghi suggestivi. Dopo Magliano in Toscana l’entroterra si tinge di paesaggi collinari ricchi di vigneti come nel caso di Scansano: cittadina celebre per il famoso vino Morellino di Scansano nelle cui vicinanze meritano una visita il Convento di Petreto, la zona archeologica Ghiaccio forte ( III sec. a.C.) , la Villa Romana e i castelli di Montorgiali e Montepò. Interessante è anche il Museo della Vite, al centro del paese stesso. Ancora più nell’entroterra si trovano altri centri di interesse: Pitigliano , denominata la “piccola Gerusalemme”, la cittadina (313 metri s.l.m.) offre panorami mozzafiato emergendo su un ampio pianoro tufaceo,delimitato dal corso dei torrenti Lente e Meleta. Da vedere la Pitigliano sottoterra: attraverso la visita di straordinarie cantine scavate nel tufo, molte delle quali risalgono ad epoche antichissime come gli oltre sessanta vicoli che percorrono il centro storico, ancora trasudanti il tempo che fu e le abitazioni del periodo medievale.Da vedere anche la La Fortezza Orsini di origine medievale, ma restaurata nel corso del ’500, in una parte della quale sono visitabili, il tempietto paleocristiano, la Sinagoga con il cimitero ebraico e l’acquedotto mediceo. Proseguendo si incontrano altri paesi come Manciano e Magliano in Toscana un grazioso paese medievale ricco di storia antica (necropoli etrusche) e medievale (Monastero di San Bruzio, Pieve di San Martino…). Bellissime anche le spiagge e le aree naturali vicine: Lago di Poggio Perotto, Montiano e Cala di Forno.

Manciano con il suo Il Castello Aldobrandesco con gran parte del circuito murario che lo recingeva, due delle tre porte che davano accesso all’interno e i resti di due torri cilindriche.All’Apice di un colle lungo la strada che conduce a Vulci, si trova invece la Roccaccia di Montauto di appartenenza Aldobrandesca sino all’inizio del XIV secolo e il medievale Castello di Sciarpena. Interessante la zona della Marsiliana con i suoi reperti etruschi e la necropoli di Sovana e Roselle. Sovana merita certamente una visita per il piccolo borgo medievale, il Duomo e l’area archeologica. Saturnia è il centro famoso per le sue benefiche terme e la tipica cascata naturale del Gorello. Non lontano in questa zona si trovano anche S.Quirico, e Sorano (dominata dal Masso Leopoldino e dalla fortezza Orsini).

Terme di Saturnia (Cascata del Gorello).
Si dice che fu il dio Saturno, con un fulmine, a far scaturire dal cratere di un vulcano la sorgente. Le acque, ritenute sacre dagli Etruschi, furono apprezzate anche dai Romani. Lo stabilimento, sorge sul bordo del cratere in un contesto naturale di eccezionale bellezza. A Saturnia, città dalle antichissime origini, sono presenti strutture architettoniche romane e medioevali e nei dintorni vi sono siti archeologici di interesse.

 

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guidaviaggi

febbraio 14th, 2012

parco maremma
In bici nel Parco della Maremma

Per chi volesse abbinare alla propria vacanza estiva anche una bella escursione sportiva in mezzo ad un bellissimo contesto naturale, il Parco della Maremma offre gli spunti giusti con i suoi numerosi percorsi ed itinerari da fare a piedi o in bicicletta, tutti più o meno impegnativi e di diversa durata. Durante la mia vacanza, nei pressi di Alberese ho optato per un itinerario da fare in bici, per lo più pianeggiante e si percorre prima un lungo tratto di pineta, poi ci si ritrova letteralmente in mezzo a pascoli di vacche maremmane e con il profumo di aria salmastra che si fa sempre più intenso…Si prosegue lungo sentieri ben battuti in una piana che nei mesi più piovosi viene letteralmente trasformata in una serena palude dalle acque del vicino fiume Ombrone. Nei mesi estivi restano poche tracce di questa palude ma è comunque facile imbattersi in uccelli acquatici, gru e fauna locale. Dopo aver attraversato questo tratto si prosegue sempre verso la foce dell’Ombrone passando il vecchio casello idraulico per arrivare alla foce del fiume e riposarsi nel tipico osservatorio ornitologico in legno da dove è possibile vedere molte specie di uccelli acquatici. Lasciato questo posto il percorso riprende e la meta finale è la selvaggia spiaggia di Alberese, davvero bella e incontaminata. Per questo non vi sono attrezzature come bar o stabilimenti ma per chi ama il mare e la natura è un vero paradiso…

guidaviaggi

febbraio 15th, 2012

sorano
Tra le città del tufo

E’ in un classico weekend autunnale che abbiamo scelto di visitare quella parte dell’entroterra della maremma toscana a confine con il Lazio, un territorio che comprende piccoli abitati e paesini incantevoli situati presso la valle del fiume Fiora ed in particolare ci siamo soffermati sulla visita delle cosiddette “città del tufo“. Prima tappa del percorso è Pitigliano, il paese è già suggestivo ad un primo sguardo così com’è arroccato su di una alta rupe di tufo, quando poi si entra tra i suoi vicoli e le sue piazzette si rimane affascinati dalle caratteristiche architettoniche, in particolare colpisce la presenza di un vero e proprio quartiere ebraico con tanto di sinagoga, bagno rituale e l’antico forno per il pane azzimo. In effetti vi è una marcata presenza storica della comunitù ebraica tanto da dare a Pitigliano l’appellativo di “piccola Gerusalemme”. Lasciata Pitigliano, si prende una delle stradine provinciali che ci conduce verso gli abitati di Sorano e Sovana.
Il paesaggio circostante alterna boschi verdi a pianure e costoni di tufo, alcuni dei quali molto ripidi e pittoreschi, in effetti la natura è lussureggiante e misteriosa anche grazie alla presenza dei corsi d’acqua Lente e Fiora e non è difficile infatti scorgere tra il verde cavità e grotte scavate nel tufo dalla storia (vedasi le “vie cave” veri e propri sentieri scavati nel tufo) o dagli agenti atmosferici. Sorano, l’altro paese più popolato dell’area, rimane anch’esso in posizione arroccata e caratterizzato dalla massiccia presenza dell’antico bastione del Masso leopoldino e la fortezza Orsini.
A poca distanza da Sorano, ultima tappa di questo percorso è il borgo di Sovana. Il borgo, rimasto intatto nel tempo, si presenta come un piccolo gioiello di arte e storia, il nucleo centrale, è Piazza del Pretorio, con il palazzetto dell’archivio, la loggia del Capitano e la chiesina di Santa Maria, il borgo è ideale per una piacevole camminata che culmina, con la visita al Duomo, dedicato a San Pietro Apostolo. Il duomo è in stile gotico-romanico e presenta pareti con antichi affreschi. Appena fuori l’abitato è poi da visitare l’area archeologica situtata in prossimità della vecchia rocca aldobrandesca. Da vedere in particolare le tombe etrusche con l’originale fattezza a “dado” tra le tombe etrusche più significative e meglio mantenute la tomba Ildebranda, la tomba Pisa e quella della Sirena.

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