Assisi

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Assisi - Basilica

Assisi, a 10 km da Perugia e con circa 25 mila abitanti, è la città di San Francesco, patrono d’Italia, è meta di continui pellegrinaggi. Tutta la città è immersa nello spirito del Santo che l’ha resa famosa in tutto il mondo. La Basilica, mirabile esempio di architettura tipica umbra, è il simbolo principale della città, la quale rappresenta un punto centrale del turismo in Umbria. La Basilica costudisce le reliquie del Santo. Pregevole di fattura e densa di significato è anche la chiesa di Santa Chiara, a poca distanza dalla rocca. Assisi non è solo ricca di testimonianze religiose e tesori di pittura ma anche di reperti romani. Inoltre l’ambiente in cui è immersa, rende la città un luogo ideale per escursioni naturalistiche e percorsi spirituali. La realizzazione della Basilica Superiore di Assisi è diretta conseguenza dell’influenza che ebbe sull’ Ordine la successione nel 1239 a Frate Elia di nuovi Padri generali di origine francese. La Basilica Inferiore è una monumentale cripta, destinata ai pellegrini e alla venerazione delle reliquie del Santo. La Basilica Superiore è invece destinata alle riunioni ufficiali ed è in grado di ospitare anche il Papa. La Basilica di San Francesco fu ufficialmente inagurata da Papa Innocenzo IV nel 1253.  Alla realizzazione architettonica seguirono le decorazioni ad affresco prima di Cimabue (1277), nella zona del transetto di sinistra (Affreschi da 27 a 32), poi di Giotto (1296), con l’inizio del vasto ciclo pittorico delle “Storie di San Francesco”, composto da 28 opere. Altro sito interessante è la Rocca Maggiore: residenza nel lontano 1174 di Federico II di Svevia, fu distrutta e ricostruita definitivamente nel 1356. La rocca sorge su di un pendio che domina la città. Spicca, al di sopra delle sue mura, il Maschio, da cui si apre una splendida veduta della vallata sottostante.

 

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One Comment

guidaviaggi

febbraio 13th, 2012

Lungo il Sentiero Francescano.

Un itinerario che ripercorre il tragitto di 46 km che San Francesco seguì per la prima volta nel 1206 d.C. andando da Assisi a Gubbio. Si parte dall’attuale Porta San Giacomo di Assisi, ci si dirige verso Pieve San Nicolò e da lì si prosegue verso Valfabbrica, fino alla località detta “Il Pioppo”, Alle porte del borgo fortificato di Valfabbrica, la località detta il “Pioppo” segnava il confine fra i boschi ed i campi coltivati. Le leggende vogliono che, durante il viaggio, San Francesco abbia trovato ricovero nel vicino monastero benedettino,che oggi conserva solamente il rosone centrale e tre monofore nelle fiancate..
Da Valfabbrica ci si dirige, poi a Coccolano proseguendo in direzione di Gubbio. Si suppone, che il frate trovò rifugio presso il vicino castello di Coccolano. Questa rocca del XI secolo, insieme alle fortificazioni di Biscina e Giomici, si erge a protezione di un ampio tratto della valle del Chiascio. Da Coccorano si prosegue per Biscina. Si continua in direzione Vallingegno, oltrepassando il castello di Biscina. Il castello risulta alquanto irregolare, proprio per le aggiunte posteriori che spesso non hanno rispettato gli allineamenti preesistenti. Proseguendo si arriva, poi a Vallingegno Quasi al termine del tragitto, si possono raggiungere quei luoghi, nei quali sorsero due ospedali: Santa Maria di Fonte Salice o Montebaroncello e Santa Maria Maddalena di Fassia. Luoghi di dolore dove si cercava assistenza e cura soprattutto per i i lebbrosi. Ormai in vista di Gubbio, si trovava il lebbrosario di San Lazzaro; intorno al 1240 d.C., furono costruiti la chiesa ed il convento di San Francesco, anche se in principio i francescani si erano stabiliti nella piccola chiesa di Santa Maria della Vittoria.

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