Orvieto

orvieto

Orvieto - vista della rupe

Città umbra, in provincia di Terni, nella parte sud-occidentale dell’Umbria. Situtata a 325 mt s.l.m ha una popolazione di ca. 25.000 abitanti con le frazioni sottostanti. Di origine etrusca vanta un grande patrimonio artistico e storico. Simbolo della città è il magnifico Duomo, mirabile esempio di gotico-romanico italiano, denominato il “Giglio d’Oro” delle cattedrali.  La città arroccata su un grande sperone di rocca tufacea ha un grande centro storico con belle piazze e scorci invidiabili. Tra le attrattive di maggior interesse:  il Palazzo del Popolo,  il Pozzo di San Patrizio, la Torre del Moro, il Pozzo della Cava, il quartiere di San Giovenale  ed Orvieto Underground. Di notevole interesse per gli amanti della storia, la necropoli etrusca del Crocifisso del Tufo ed i numerosi musei di archeologia e storia antica.

 

Dove Dormire

Bed and Breakfast “il Voltabotte”  - Località Tamburino - 349.7027199  - info@ilvoltabotte.it
Appartamenti per vacanze “Casale Azalea” – Località Canale di Orvieto –  338.7464858 – casaleazalea@gmail.com
Hotel Maitani ad Orvieto – Via Lorenzo Maitani 5 - 0763.342011 – direzione@hotelmaitani.com

 

Dove Mangiare

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2 Comments

guidaviaggi

febbraio 10th, 2012

Il Pozzo della Cava: autentico gioiello di arte e storia. Di recente durante le festività natalizie visitando la bella città di Orvieto ho letto una locandina che pubblicizzava il Presepe nel Pozzo della Cava. Con grande interesse e cursiosità mi sono recato a visitarlo e devo dire che ne è valsa veramente la pena. Il Pozzo è molto suggestivo di per sè avendo antiche origini etrusche e si presta come affascinante set naturale per la questa rappresentazione artistica di presepe. Scendendo le scale e andando verso i 36 metri di profondità del pozzo, si rimane affascinati dalle scene di natività che in esso sono presenti, con personaggi semi-mobili ben fatti e che hanno una grande presa sul visitatore….Conoscevo Orvieto ma non il Pozzo della Cava specie in questa sua veste invernale…Da vedere!!! Per maggiori informazioni http://www.pozzodellacava.it

guidaviaggi

febbraio 13th, 2012

anello della rupe
L’Anello della Rupe di Orvieto

Di Simona Cenci: Nel percorso ci sono diverse entrate a seconda da dove partite. Io sono partita da piazza cahen scendendo verso il sentiero chiamato Le Piagge. Si scende lungo la strada che affianca la fortezza dell’Albornoz e si attraversa la bellissima porta Rocca ( Porta Soliana anticamente, mutata più tardi in Porta Rocca per la fortezza). Attraversata la porta si prende verso sinistra, si scende sempre (dunque si devono ignorare le strade in salita) fino ad arrivare ad un cancello (CANCELLO 1) posto sulla sinistra. Da qui la strada sale, ci si trova nei pressi della grotta della fungaia. In realtà si ha la sensazione di trovarsi in piena campagna, anzi in un bosco con alberi di castagno e profonde boscaglie. Qui la strada sale, con dei tratti in forte pendenza. Quando ormai le gambe sembrano cedere si scorge una scalinata in pietra con una staccionata in legno. La si percorre e si arriva ad un attraversamento pedonale: è l’unico punto in cui si deve attraversare una strada percorsa da automobili.
Passati dall’altro lato si percorre tutta la fiancata della rupe. Camminando, sulla destra ,si scorgono le tombe etrusche. In questa parte di percorso il tufo assume un colore ocra forte, caldo. La cornice è a dir poco suggestiva. Mi vengono in mente immagini antiche di persone e asini su quella stessa strada. I massi assumono forme imponenti, gli speroni di roccia dirompono e formano scenografie mozzafiato. Ci si accorge anche di una piccola chiesa ricavata da una grotta . qui ci sono almeno 5 gradi in meno che all’esterno. Gli anziani mi dicono che fu rifugio di un paracadutista americano approdatovi accidentalmente durante la seconda guerra mondiale. Subito dopo, seguendo il sentiero battuto, si gira l’angolo e ci si trova di nuovo davanti a pareti di tufo. Questa volta però il colore è rosso, forte, denso. Ad altezza d’uomo ci sono delle colombaie (tipiche cavità scavate fin da periodo etrusco per la nidificazione di colombe) . Siamo arrivati ad un altro cancello (CANCELLO 2). Lo superiamo e camminiamo accanto alla chiesa La Madonna del Velo, appena ristrutturata. Arriviamo fino a Porta maggiore e ci rechiamo all’interno del foro boario. Questo è un piazzale lasticato con il tufo, al di sotto del quale è stato ricavato un parcheggio multipiano. In pratica siamo sul tetto del parcheggio, il luogo dal quale si possono prendere le scale mobili o gli ascensori fino al centro di Orvieto. Dopo averlo completamente attraversato troviamo le indicazioni per continuare e lo facciamo volentieri!. Superiamo un piccolo borgo di case e intravediamo un altro cancello (CANCELLO 3). La strada è giusta, lo sorpassiamo e ci ritroviamo in mezzo al verde. Pochi passi dopo il panorama si apre su La Badia, un ex convento del 1200 con la tipica torre a merli. Il tufo è di nuovo la nostra cornice. Qui è più chiaro, del colore dell’argilla. Forse è la parte più fragile della rupe. Siamo in un giardino naturale fatto di boschi, rocce e naturalmente tufo. In alto notiamo centinaia di colombai raggiungibili dall’interno della rupe, attraverso i cunicoli sotterranei scavati dalla natura e da antichi popoli. Superiamo il quarto cancello (CANCELLO 4). Ora la strada torna a salire ma la bellezza delle pareti tufacee ci rende curiosi di andare avanti. Qui il tufo è di nuovo caldo, ocra e i massi spesso assomigliano a volti. Ci sembra che ci siano decine di volti che ci guardano. Dopo qualche minuto ci troviamo davanti ad una strada lastricata . E’una lunga salita al termine della quale andiamo a destra. Già da qui si scorge la torre della fortezza dell’Albornoz e poi pareti immense di tufo. Ci fermiamo davanti a una grotta naturale contenente tronchi fossili di 320.000 anni fa. Passeggiamo sotto queste pareti, vista da sotto la fortezza lascia senza parole. Risaliamo lungo la strada che costeggia il muraglione e arriviamo al punto di partenza. Poco più di un’ora di camminata per immergersi in un posto unico. La bellezza della rupe di Orvieto. Una bellezza assolutamente da vedere. S.C.

Per maggiori informazioni su questo a altri itinerari ad Orvieto visitate questa pagina: http://www.orvietoviva.com/itinerari-orvieto/

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